Quando il mal di testa è invalidante: parliamo di emicrania con aura

Abbiamo chiesto al dottor Giuseppe Bonavina - responsabile dell'U.O. di neurologia presso la Casa di cura Villa Erbosa di Bologna - cosa è l’emicrania con aura e quali sono i sintomi e gli effetti che ha sulla vita quotidiana di chi ne soffre?

"L’emicrania con aura è una particolare forma di emicrania caratterizzata da un elemento clinico peculiare “aura”: con questo termine si intende un fenomeno molto caratteristico, una serie di disturbi che precedono il dolore e che consistono principalmente in fenomeni visivi fra i più vari ai quali, talvolta, si aggiungono delle parestesie (formicolii, ndr), difficoltà nell’espressione verbale, allucinazioni sensoriali ma anche stati emotivi intensi. I disturbi alla vista spesso si ingrandiscono e si spostano nel giro di 20-30 minuti, ricordando spesso un arco luminoso o un lampo o arcobaleno.

Come avviene la diagnosi dell’emicrania con aura?

"La diagnosi è prettamente clinica e non presenta, in genere, particolari difficoltà diagnostiche se l’anamnesi neurologica (cioè la raccolta di informazioni sui disturbi avvertiti, forniti al dottore dal paziente e dai suoi familiari, ndr) e la valutazione stessa sono accurate. La diagnosi differenziale si pone solitamente con gli episodi ischemici transitori. Quando i fenomeni di “aura” presentano delle caratteristiche atipiche, in questi casi può essere opportuno, a discrezione del neurologo, richiedere accertamenti specifici quali una risonanza magnetica cerebrale, che andrà a escludere eventuali malformazioni arterovenose cerebrali. Altri esami rilevanti sono l’accertamento bioumorale, con esami specifici della coagulazione, e uno screening trombofilico, che studierà nel paziente soggetto a frequenti e forti episodi di emicrania, l’eventuale tendenza alla ipercoagulabilità del sangue.

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